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Che è quest'autunno che va per il vento? Le fibre del lino nei campi esultano. Non spingerò l'ombra del piede oltre l'orlo del vento. Dove va quest'autunno dal cuore di cicala? Che fiumi chiama la sera e verso dove vanno i pellegrini dalle teste di viola e di pruno? Alle città deserte, alle terre rosse, ai mari senz'ombra essi vanno: laggiù dove la mano stringe la pietra e gli occhi vegliano rose. Là dove vanno il mio sottile stelo e gli alti fiori gialli. Là sul Mediterraneo, dove l'onda non parla e si spezza, con canto fenicio, la sera. O bruni occhi, o rose della costa, feroce gorgo del tempo. |