Biblioteca comunale (1960)


La camicia azzurrina
i capelli neri
la pelle sui tendini tesa
un po' pallida.
Le sopracciglia inarcate.
Lo sguardo su e giù
sulle righe.
Bel ragazzo
dalle mani lunghe
sfoglia un libro grande
assorto, ma inutilmente nobile
come in attesa
dei sette rintocchi
che gli rendano insieme
l'alta statura
i pensieri d'evasione
la parola plebea
il pregiudizio e
l'unica certezza
in un mondo labile:
le sigarette, il biliardo
una famiglia, una scuola.