Tavolata di clerici (1955)


Tavolata di clerici:
dove le salsicce pepate
e i capelli cadenti:
gli occhi del cuoco
annegati nel rosso.
Tavolata di clerici,
tavola calda con cavoli
e patate bianche,
tovaglie sporche,
mozziconi di riso.
Le donne del tempo dei clerici
con polpe di osso.
Il ragazzino biondo,
il ragazzo che deve lottare,
mangia duramente:
i bisturi in fila lo guardano:
morirà l'anno seguente.
Tavolata di clerici,
un vento ti porta via
dal tuo presente squallido.
Giovinezze vuote in fila,
in attesa delle minestre,
i lazzi racchiudono spire
di nostalgie inesprimibili,
di vite diverse legate a questo tavolo,
alle giacchette di lana,
agli occhi avidi e stanchi.
Entrano i camerieri coi teschi,
dalle finestre:
spazzano anime e foglie,
dalla tavola calda dei clerici;
dai loro cuori di paglia
piccoli serpi fischiano sinistramente,
nudi s'ergono i richiami degli alberi:
tavola calda di dicembre
dei morti clerici vagantes,
dei perduti clerici.