|
O elce di Caligola, dove sei tu; per quanto Caligola fosse folle e malvagio, se pure lo fu, come non ricordare che pensando a te egli pensava a un nido e a un tempo intramontabile mentre la pioggia e il vento e le vicende umane scavando le radici e abbattendo i rami avevano ragione di te e di Caligola riducendovi entrambi a enigmatico ricordo a introvabili immagini per noi che di voi così poco sappiamo. |