Alla fine di luglio (1957)


L'autunno ha scavato le pozze nel fango:
ci si flettono alberi non mai veduti.
Li tocca l'aria.
Vaga una tempesta trema
sull'orlo del suo esistere nero.
Vivi del respiro e della risacca
in un paese che non ha mare.
Chi piega in luce le forme
chi tende le corde dove s'agita il sonno
chi ride con volto d'acacia.
I cipressi vanno alla notte.
I bambini toccano la notte.
I fiori ardono lampade.
Si scrolla l'estate dal frutteto e dalla luna:
libera danza l'aria.