Il tempo degli orologi (1956)


Gli orologi battono il tempo,
lo fustigano con corde nere.
Dentro il pendolo morto,
il tempo diventa farfalla.
Lettere scritte da allora
dal monsignore ragazzo
credono d'essere foglie
ma non ci sono più alberi.
Del resto è autunno là fuori
fra mura grigie:
passa vento di pianura,
porta suono di canne
e gialli di zucche morte
nei fanghi verdi.
Gli orologi inseguono il tempo,
lo inseguono su slitte nere.
Il vento ha passato l'acqua:
sul fiume stanno i ragazzi
delle mele cotogne:
hanno camiciole di luglio
e toccano piano la terra,
con guance fosche.
Gli orologi staccano il tempo
come un frutto appassito,
leggero.
Crisalidi e larve si muovono
dentro il legno degli orologi.