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Gli orologi battono il tempo, lo fustigano con corde nere. Dentro il pendolo morto, il tempo diventa farfalla. Lettere scritte da allora dal monsignore ragazzo credono d'essere foglie ma non ci sono più alberi. Del resto è autunno là fuori fra mura grigie: passa vento di pianura, porta suono di canne e gialli di zucche morte nei fanghi verdi. Gli orologi inseguono il tempo, lo inseguono su slitte nere. Il vento ha passato l'acqua: sul fiume stanno i ragazzi delle mele cotogne: hanno camiciole di luglio e toccano piano la terra, con guance fosche. Gli orologi staccano il tempo come un frutto appassito, leggero. Crisalidi e larve si muovono dentro il legno degli orologi. |