Ostia scavi (1958)


Sempre i passi battevano
i selciati delle città antiche.
I luoghi del mare e del vento
passavano su acque
di torpidi fiumi.
Un giorno di gennaio
che pure il cipresso latino
mandava il suo odore di nave perduta.
Camminai sulle pietre
popolate di uccelli.
Il gelo stagnava
nei portici vuoti.
La cavea del teatro
teneva sospesa una parola
prolungata nel tempo.
La pietra è verde d'erbe.
Si stringeva il passato
fra le dita; come la folaga
palustre batteva ali
di sonno, torpido, il vento.