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Sempre i passi battevano i selciati delle città antiche. I luoghi del mare e del vento passavano su acque di torpidi fiumi. Un giorno di gennaio che pure il cipresso latino mandava il suo odore di nave perduta. Camminai sulle pietre popolate di uccelli. Il gelo stagnava nei portici vuoti. La cavea del teatro teneva sospesa una parola prolungata nel tempo. La pietra è verde d'erbe. Si stringeva il passato fra le dita; come la folaga palustre batteva ali di sonno, torpido, il vento. |