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Quest'autunno dalle dita d'oro come piega l'aria in curvi frutti. Lenta la luce si piega sull'altura d'estate e parlano siepi e l'erba dimenticata. A raggi le voci del sonno vanno verso la terra. Ondulando la sera sento la voce tua venire dalla pianura rossa dove vive la rosa e il mare si allunga serpente felice sull'orlo del vento. Dall'albero verde che tocca la fronte del Giove e ride a risa di fauno senti la ghianda cadere. Un fumo d'ara perenne preme i crinali d'ombra. Spoglia la tua tristezza alla mia terra viene. La bionda bocca dell'autunno d'oro tocca ogni fronda il sole questa terra. |