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D'Atene e di Tebe mai più io varcherò le belle porte quelle che in realtà erano l'unica ancora intatta: la porta di Micene. Errore imperdonabile e lontano mai più sovrasterò la pianura dell'Attica all'ombra di un gran fico sulla collina di Kokkinaras lontana. Non abitai le strade dei sofisti di Socrate non ascoltai la fuggitiva parola. Eppure questa nostalgia non ha altri luoghi altra storia e poesia non sarà mai la nostra. |