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Le senti cantare lontano dai fossi sperduti tra i prati: ne la campagna. Le ascolti ne la notte di luna e sogni. Sono le rane e dicono piano: io t'amo, io t'amo, io t'amo. Le senti ne l'aria profumata di giugno ed hanno la stessa snervante dolcezza d'estate. Le ascolti cantare alle stelle dai canali sconosciuti con la piccola, triste voce volta verso il cielo. Sono le rane e mormorano in do minore: amore, amore, amore. I platani frusciano al vento e il loro profumo è forse la stessa canzone che viene dal fiume. Le querce immobili e gravi tendono i rami verso acque lucenti per ascoltare. Sono le rane e dicono piano a la brezza: tristezza, tristezza, tristezza. |